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LA MALATTIA CHE UCCIDE 80 ITALIANI AL GIORNO: I SINTOMI

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Il tumore al polmone è una delle neoplasie più diagnosticate in assoluto ed è annoverato tra i cosiddetti “big killer”, i tumori che uccidono di più. Soltanto in Italia, del resto, questa patologia strappa la vita a 34mila persone ogni anno. Un dato spiazzante, considerando che nell’80-90 percento dei casi il tumore si sviluppa a causa del vizio del fumo, che dunque è di gran lunga il principale fattore di rischio.

COS’È IL TUMORE AL POLMONE

E’una neoplasia che colpisce i nostri principali organi respiratori, il cui ruolo è trasferire l’ossigeno al flusso sanguigno ed espellere l’anidride carbonica. Esistono due forme principali di carcinoma polmonare, il tipo che colpisce le cellule del tessuto epiteliale: il tumore polmonare a piccole cellule, più pericoloso, e il tumore polmonare NON a piccole cellule. Vi sono anche sarcomi polmonari e linfomi polmonari, tuttavia nel 95 percento dei casi le diagnosi di tumore al polmone riguardano i carcinomi.

A CHI PUÒ COLPIRE
La neoplasia interessa principalmente gli uomini, tuttavia le diagnosi e i decessi stanno aumentando sensibilmente fra le donne a causa del maggior numero di fumatrici rispetto al passato. Dei circa 34mila morti ogni anno (cento al giorno) in Italia causati dal tumore al polmone, 25mila sono maschi. Le nuove diagnosi complessive sono circa 41mila ogni anno, e tra l’80 percento e il 90 percento dei casi si tratta di fumatori o ex fumatori.

I SINTOMI DEL TUMORE
Il tumore al polmone è una neoplasia subdola, dato che in alcuni casi può essere asintomatico fino a quando non si manifesta lo stadio avanzato della malattia. I sintomi, inoltre, possono essere gli stessi prodotti da altre condizioni non legate al cancro. I più frequenti sono tosse cronica, espettorato con sangue, dolore toracico, difficoltà respiratorie (dispnea), voce rauca, debolezza muscolare e perdita di peso.

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CURA DEL TUMORE
In presenza dei suddetti sintomi, il medico può richiedere diversi esami per verificare la presenza della patologia. L’esame diagnostico definitivo è rappresentato dalla biopsia, alla quale spesso si arriva dopo radiografia toracica, TAC, PET, broncoscopia, risonanza magnetica e tomografia. Una volta diagnosticata la malattia e determinato stadio e tipologia di appartenenza, i medici possono decidere di sottoporre il paziente a chemioterapia, all’intervento chirurgico, alla radioterapia e alla più recente terapia biologica contro specifici bersagli molecolari.

fonte:https://vocedelweb.com/2018/08/la-malattia-che-uccide-80-italiani-al-giorno-i-sintomi/

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