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VERGOGNOSA VICENDA ALLE POSTE,INTERVIENE IL PRESIDENTE…

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Alessandro Carollo è un ispettore siciliano di Poste Italiane che, nei suoi sette anni di attività, ha fatto venire a galla truffe milionarie che hanno danneggiato quasi un migliaio di persone.

Carollo in Sicilia ha concluso più di 300 inchieste che sono poi sfociate in decine di licenziamenti e svariati procedimenti. Inoltre, ha portato alla luce un traffico di droga via spedizioni postali e messo a nudo un sistema clientelare di assunzioni nelle Poste gestito dai sindacati siciliani.

Le sue azioni gli sono valse il plauso e gli encomi dei Carabinieri di tutto il Paese.

Nonostante ciò,  – come racconta Il Fatto Quotidiano – la vita per Carollo, dopo le sue azioni da vero uomo di Stato, si è fatta molto più difficile. Per questo motivo l’ispettore ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Il 4 aprile 2013 sono stato annientato: esposto al ‘pubblico ludibrio’, offeso ed umiliato da persone che disconoscono i concetti di lealtà, onestà ma che, al contrario, hanno sostenuto (e foraggiato) l’annientamento ricorrendo alla creazione di ‘storie fantastiche’ trincerandosi dietro l’anonimato”.

“Ho ricevuto la solidarietà solo degli onorevoli Ivan Catalano (Civici e innovatori) e Franco Ribaudo (PD) e dal caro amico Manfredi Borsellino: il mio datore di lavoro, Poste Italiane, nulla. Anzi, dal mese di marzo 2014 al marzo 2015, ho vissuto in uno sgabuzzino, maleodorante, senza far nulla e deriso da tutti (anche da coloro sottoposti a procedimenti penali)”.

Carollo prosegue affermando che “le ferite del vile gesto sono profonde, dal dolore, oggi più che mai lancinante”. L’Ispettore infatti dopo l’inchiesta Lost Pay, indagine che ha coinvolto in prima persona il titolare dei Servizi postali Nunzio Giangrande, è stato allontanato dal nucleo antifrode di Poste italiane.

Solo dopo l’uscita dell’ad di Poste Massimo Sarmi, Carollo è riuscito ad ottenere un trasferimento.
Per lui però è un’altra beffa, Poste lo ‘butta’ in un call center di Palermo.

Poste motiva così la sua decisione: “Il giudizio di urgenza attivato dal dottor Carollo per contestare la decisione di Poste Italiane che lo ha assegnato in staff alla filiale di Palermo, sollevandolo dall’attività di ispezione, sia stato rigettato dal Tribunale di Palermo, con condanna alle spese di lite per il ricorrente”.

“Il tribunale -prosegue il gruppo – non solamente ha giudicato legittimo l’operato di Poste Italiane, ma anzi ne ha evidenziato l’opportunità in quanto volto ad ‘evitare al lavoratore un paventato grave danno (il più grave possibile) alla sua integrità fisica a causa dell’attività lavorativa espletata’”.

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“Il nuovo incarico di responsabile del Contact Center di Palermo -aggiungono -ha riconosciuto al Dottor Carollo un livello superiore di inquadramento, e che alla luce delle vicende aziendali che lo hanno riguardato, Poste non considera praticabile il suo rientro in ambiti professionali connessi con l’attività ispettiva”.

Carollo però non si arrende e si rivolge al Presidente per riavere “quella dignità che mi è stata strappata manu militari per aver operato nell’assoluta legalità”. Dopo “un aberrante e assordante silenzio, che comprende anche il dottor Matteo Renzi destinatario di decine di richieste di aiuto”.

L’ex ispettore vuole tornare a testa alta a lavorare sul campo in Sicilia. Chi ha il coraggio di denunciare e battersi per l’onestà va difeso e tutelato con ogni mezzo dallo Stato e finalmente il Quirinale ha chiesto conto a Poste Italiane del caso di mobbing su Alessandro Carollo. Ora attendiamo sviluppi, nella speranza che siano favorevoli per Carol

Per il caso Lost Pay, il deputato Ivan Catalano ha chiesto, invano, una Commissione d’inchiesta con una proposta di legge depositata il 14 maggio 2014 e finora non ancora calendarizzata.

FONTE https://www.silenziefalsita.it/2019/10/11/poste-italiane-ispettore-vittima-di-mobbing-dellazienda-per-aver-svelato-truffe-ai-clienti-il-quirinale-chiede-conto-allazienda/?fbclid=IwAR0u0Sr2cDz9I00FHmcJ-Z6cj0_6SkOln6Uqvyb_B_uPpdwQKA5bAnPIots

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