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Roma: mamma con bambino malato messa in strada dal Comune

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La vita di Marina, 38 anni è un logorio continuo, iniziato cinque anni fa con la perdita del lavoro. I soldi messi da parte finiscono presto. Non ci sono più risorse neppure per pagare le terapie del piccolo Brian, affetto da autismo, figuriamoci per l’affitto. Così arriva il primo sfratto.

L’occasione per rialzarsi è il buono casa erogato dal Comune di Roma, una misura di sostegno per le famiglie in emergenza abitativa alle prese con la sfiancante attesa di un alloggio popolare.

L’amministrazione si fa carico di Marina e lei ritrova la serenità. Ma è solamente un parentesi. Dopo appena due anni e mezzo “La proprietaria non pagava il mutuo – ricorda Marina – e quindi la banca le ha pignorato l’appartamento e siamo stati sfrattati per la seconda volta”.

Marina, che nel frattempo si è trasferita in una casa in via di Borghesiana, viene di nuovo messa alla porta. È il terzo sfratto in cinque anni. “Persino gli agenti che lo hanno eseguito – ricorda Marina – erano dispiaciuti per me, gli si leggeva nello sguardo”.

Maria Vittoria Molinari, che l’ha presa sotto la sua alla protettrice, invece, è indignata. “Abbiamo sollecitato con forza diversi incontri con il dipartimento Politiche abitative ma – denuncia – la volontà di risolvere il problema non c’è stata”. Una situazione assurda e dolorosa. Marina è una mamma in difficoltà ma è un’invisibile.

fonte https://www.maipiulasinistraalgoverno.it/2020/01/29/roma-mamma-con-bambino-malato-messa-in-strada-dal-comune/?fbclid=IwAR1hrrbMqX9Pw7gI148xbzq4OohIJN0DMZpmyH7B6sZcT8HuStPUakWjqa0

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