Privacy Policy Cookie Policy “Avremo un dicembre mortale”: i rischi sono altissimi l’allarme arriva da un nuovo studio sul Covid-19 - Inedito

“Avremo un dicembre mortale”: i rischi sono altissimi l’allarme arriva da un nuovo studio sul Covid-19

Loading...
Loading...

Secondo uno studio condotto dagli esperti dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) presso la School of Medicine dell’Università di Washington 2020 avremo “un dicembre 2020 mortale”. Con questa espressione non troppo felice gli studiosi intendono che l’ultimo mese dell’anno sarà caratterizzato da picchi di decessi. Secondo una stima potremmo arrivare a circa 30mila decessi al giorno nel mondo. Tuttavia le misure anti-Covid potrebbero fare da barriera ed evitare di raggiungere un numero così elevato di morti.

Anche se l’Italia non rientra nella top ten dei paesi che conteranno il maggior numero di contagi, la situazione non è comunque rosea ed i decessi, entro il 1 gennaio, potranno arrivare a quota 56.071. Come abbiamo già detto, però, questa previsione così spaventosa potrebbe essere attutita dal rispetto delle normative in vigore. 56.071. L’istituto ha delineato 3 scenari possibili:

  • Il peggiore: Nel caso in cui il governo continui ad allentare il distanziamento sociale e le regole di sicurezza, si andrà incontro ad una soglia di 4 milioni di morti entro la fine dell’anno.
  • Il migliore: Nel caso in cui l’utilizzo della mascherina diventi universale e vengano rispettate punto per punto tutte le normative imposte dal governo per garantire la sicurezza e la salute del singolo. Se così fosse si raggiungerebbero i 2 milioni di morti.
  • Il “molto probabile”: Nel caso in cui le misure continuino ad essere adottate come in passato, andando incontro a circa 2,8 milioni di morti.

Le zone più a rischio, secondo la ricerca, sono l’Europa, l’Asia, e gli Stati Uniti ma con l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento della distanza si può prevenire questa catastrofe.

Loading...
Please follow and like us:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *