Privacy Policy Cookie Policy La prima multata senza mascherina: “L’ho spostata solo per bere il caffè” - Inedito

La prima multata senza mascherina: “L’ho spostata solo per bere il caffè”

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Il tempo di entrare al bar con la mascherina, abbassarla sul mento per sorseggiare un caffè e di chiedere al suo compagno se glielo offriva, forse neanche mezzo minuto in tutto, ed ecco che le maglie dei controlli anti-Covid si sono strette inesorabili intorno a lei: tre agenti di polizia municipale arrivati lì per lì hanno colto sul fatto la signora Viviana Parmigiani, età ottant’anni, e l’hanno multata seduta stante, 400 euro di verbale nel primo giorno di stretta contro la nuova ondata di contagi. Ancora incredula, racconta quel che le è successo senza capacitarsi che sia capitato proprio a lei: «Ci sono rimasta malissimo perché sono molto ligia alle regole, forse persino troppo, ma faccio quello che è giusto fare, e quella multa mi ha un po’ scossa. Io la mascherina la metto sempre, ne ho sempre due-tre di scorta nella borsa e ne raccomando l’uso anche alle mie amiche».Covid, Conte: “Mascherine obbligatorie all’aperto misura necessaria per evitare nuovo lockdown”

Il luogo del delitto è un locale del centro di Castelfranco, paese di confine fra Modena e Bologna spaccato a metà dalla via Emilia come neanche i villaggi dei vecchi western: «Sono entrata con la mascherina sul viso, ho ordinato un caffè al banco e, quando me l’hanno portato, l’ho abbassata per poterlo bere – dice la pensionata -. Poi ho notato il mio compagno seduto a un tavolino, gli ho detto “me lo offri tu?” e in quel momento mi sono vista circondare da tre-quattro vigili. Credevo che mi arrestassero, gliel’ho anche chiesto se volevano mettermi in galera, al che una di loro mi ha spiegato che volevano solo farmi il verbale perché non avevo la mascherina. Io però ce l’avevo sul mento, l’ho spostata solo per il tempo del caffè».Coronavirus, la curva che mostra a che punto è l’epidemia in Italia

Gli agenti però non hanno voluto sentir ragioni ed è scattata la sanzione: 400 euro alla signora e altrettanti alla barista per non aver vigilato, cifra che scenderà a 280 se pagheranno entro cinque giorni. Ma la signora Parmigiani non ci sta: «È un’ingiustizia molto grossa che mi è pesata in maniera incredibile, io quella cifra lì non la pago. La vigilessa mi ha detto che posso presentare ricorso al sindaco e io, che avevo l’adrenalina a cento all’ora, sono andata subito in municipio, ma non l’ho trovato. Mio figlio allora gli ha scritto una mail e il sindaco ha risposto che non c’è niente da fare».Coronavirus, la mascherina serve a evitare il contagio? Le differenze tra quattro tipologie

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Insomma la multa resta, insieme alla convinzione di non meritarsela affatto, avvalorata dal parere del compagno che alla fine le ha pagato quel disgraziato caffè: «Guardi, Viviana la mascherina se la mette anche quando va a letto, è una persona estremamente ligia al dovere – dice Franco Pagnoni -. Se l’è abbassata per pochi secondi al bar ed è stata punita in quel modo».Così il coronavirus uccide: viaggio in 3D nel corpo umano dal contagio a quello che succede ai polmoni

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