Privacy Policy Cookie Policy Ha drogato, stuprato e segregato una diciottenne. Arrestato Alberto Genovese... - Inedito

Ha drogato, stuprato e segregato una diciottenne. Arrestato Alberto Genovese…

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MILANO. «Voglio disintossicarmi, perché da 4 anni sono tossicodipendente. Quando mi drogo perdo il controllo e non riconosco il confine tra quello che è legale e quello che non lo è». È questa la difesa di Alberto Genovese, fondatore di Facile.it., interrogato nel carcere di San Vittore a Milano, questa mattina, dopo il fermo – avvenuto nella notte tra venerdì e sabato – per violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni, e spaccio ai danni di una 18enne.

Genovese, noto per aver creato la start up, poi ceduta, è stato ascoltato in videoconferenza dal gip di Milano, Tommaso Perna, chiamato a convalidare il fermo e tramutarlo in misura cautelare. Secondo quanto si apprende, l’uomo, 43 anni – che avrebbe chiesto gli arresti domiciliari presso la madre o la compagna – non ha risposto alle domande del giudice, ma ha reso dichiarazioni spontanee con l’intento di avere una misura atta a ‘rieducarlo’ e farlo uscire dal tunnel della droga. Il gip si è riservato di prendere una decisione sulla misura cautelare entro domani mattina alle 11.30.

La vicenda risale al 10 ottobre scorso. La 18enne, durante una festa organizzata dall’uomo, sarebbe stata costretta a subire ripetuti rapporti sessuali e ad assumere sostanze stupefacenti, come cocaina e ketamina. Un violenza durata fino al mattino dopo e che ha fatto scattare le indagini solo quando la ragazza è ricorsa alle cure mediche per la violenza subita, che le è costata 25 giorni di prognosi. Genovese, rintracciato, è stato sottoposto a fermo visto che secondo alcune intercettazioni aveva programmato di fuggire in Sudamerica con il suo jet privato. Ad incastrare l’imprenditore anche il ritrovamento, durante le varie perquisizioni della polizia, di droghe dello stesso tipo di quelle usate durante lo stupro sia nell’appartamento dove si erano verificati i fatti sia presso l’abitazione dove l’uomo è stato scovato. E nella casa dello stupro, denominata ‘Terrazza Sentimento’, sono state inoltre rinvenute tracce della giovane vittima, che confermerebbero quindi l’accaduto.

Ci sarebbe, infine, anche una presunta seconda vittima di Genovese per un fatto accaduto a luglio ad Ibiza. La ragazza, anche lei molto giovane, sarebbe stata ascoltata dagli inquirenti e avrebbe confermato il modus operandi dell’uomo, ma non avrebbe sporto denuncia. Quello che emerge, anche dai numerosi video che l’imprenditore aveva girato e che sono stati acquisiti dall’autorità giudiziaria, è l’abitudine di Genovese di organizzare festini con donne molto più giovani di lui, per poi ‘convincerle’, grazie alla droga, a rapporti sessuali spesso violenti. Le indagini hanno permesso di ritrovare anche il filmato del 10 ottobre, che Genovese aveva tentato di cancellare, ma che gli agenti avrebbero recuperato. Ora al vaglio ci sono tutte le immagini per capire se siano state coinvolte anche altre ragazze.

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