Privacy Policy Cookie Policy Immigrazione, Luciana Lamorgese: “Canali di ingresso regolari, permessi di soggiorno per lavoro di 6 mesi” - Inedito

Immigrazione, Luciana Lamorgese: “Canali di ingresso regolari, permessi di soggiorno per lavoro di 6 mesi”

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Gli sbarchi in Italia sono aumentati, lo dice anche Luciana Lamorgese, che però punta il dito solo contro la “grave crisi economica, politica e sociale registrata in Tunisia”. Tuttavia, il ministro dell’Interno spiega anche che il governo si sta muovendo per risolvere quest’emergenza, In che modo? Si sta pensando ad aerei e navi, ma “non è un blocco navale”, ha chiarito la titolare del Viminale al Giornale, altrimenti “sarebbe un atto di guerra”. “In pieno accordo con la Tunisia, metteremmo degli assetti come aerei e navi, ovviamente fuori dal loro spazio aereo e marittimo, per un’allerta precoce in modo da avvertirli laddove venga individuata un’imbarcazione in partenza e bloccarla nell’immediatezza visto che chi arriva dalla Tunisia, Paese sicuro, quasi mai chiede asilo”, continua la Lamorgese.

La ministra, poi, si riconosce anche dei meriti sul versante degli accordi con i Paesi di provenienza: “In Tunisia sono andata due volte e ho ottenuto che – per i rimpatri – da 2 voli a settimana, con 40 persone ad aereo, si passasse prima a 3 e ora a 4”. E poi sull’Algeria: “Sono andata lì, dove non vedevano un ministro dell’Interno dal 2017. Ora abbiamo fatto un tavolo di lavoro e manderanno un pool di persone per darci una mano per le identificazioni”. A questo punto si potrebbe pensare che anche la Lamorgese sia favorevole, come il centrodestra, al blocco degli sbarchi. Ma lei precisa: “La linea, secondo me, è quella di creare dei canali di immigrazione regolare. Se tu li fai venire a raccogliere la frutta, però dai permessi di soggiorno per 6 mesi, ce li hai tutti segnalati”. E vien da chiedersi che cosa si potrebbe fare per combattere la permanenza clandestina in Italia una volta scaduti quei 6 mesi, ma questo la Lamorgese non lo dice.

Sulla richiesta di dimissioni dopo i fatti di Nizza, la titolare del Viminale si difende così: “Allora anche in passato si sarebbero dovuti dimettere molti ministri quando si sono verificati altri passaggi di terroristi sul territorio”. E infine sul processo a Salvini dichiara: “Se pensa di aver fatto bene si difenderà nei modi giusti”.

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