Privacy Policy Cookie Policy Protesta No-Mask a Bologna: “Il virus è stato modificato in laboratorio, l’ha creato Bill Gates”(VIDEO) - Inedito

Protesta No-Mask a Bologna: “Il virus è stato modificato in laboratorio, l’ha creato Bill Gates”(VIDEO)

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“Il virus è stato modificato in laboratorio per volere di Bill Gates”, “Ti spacco la telecamera se continui a filmare”. In una Bologna che è appena diventata zona rossa causa record di contagi, un gruppo di No-Mask si è dato appuntamento in centro per protestare contro le misure restrittive imposte dal governo. Per alcuni, però, la “passeggiata” si è trasformata in una caccia alle streghe contro i giornalisti che si trovavano lì per documentare, con minacce e atti intimidatori. Altri hanno rivendicato la libertà di passeggiare per strada senza un “bavaglio”. Intanto, nel capoluogo emiliano si registra proprio in queste ore un boom di casi positivi al Covid-19: più di mille al giorno nella giornata di ieri.

Una sessantina di persone in centro a Bologna per protestare contro le chiusure causa Covid e contro l’obbligo di indossare la mascherina. In una Bologna semi-deserta causa lockdown, un gruppo di No-Mask ha organizzato una passeggiata per le vie del centro in segno di protesta contro le restrizioni da parte del governo. Succede sabato 6 marzo 2021, proprio nelle giornate in cui l’Emilia-Romagna – e Bologna in particolare – registrano un record di contagi: quasi mille solo in un giorno nel capoluogo emiliano e più di tremila in regione (il numero esatto è 3.232 casi positivi). Durante le riprese, siamo stati aggrediti da alcuni manifestanti: “Ti spacco la telecamera, non hai il diritto di riprendermi”. Qualcuno ha poi sostenuto che il virus sia stato “modificato in laboratorio e progettato da Bill Gates”.

Gli organizzatori avevano dato l’appuntamento sui social network: una “passeggiata per la libertà riservata a coloro che vogliono tornare alla normalità, uniti contro questo governo”, si legge nella descrizione. “Esclusivamente per gente coraggiosa e consapevole che non indossa la mascherina, oggetto di oppressione e simbolo di questa dittatura sanitaria”.


L’evento, che quindi era pubblico, si è però trasformato in una caccia alle streghe contro i giornalisti venuti a documentare. Prima ancora che ci fosse possibile porre qualsiasi domanda, siamo stati intimiditi e minacciati. Diversi manifestanti hanno tentato di impedirci di riprendere mettendo le mani sui nostri strumenti di lavoro. Il corteo è poi proseguito lungo le vie del centro, da via dell’Indipendenza a via Righi per poi ritornare presso la Fontana del Nettuno. Le forze dell’ordine, presenti sul posto, hanno trattenuto un manifestante che cercava di sottrarsi all’identificazione.

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